Carissimo amico:
Tu non puoi immaginare quanto mi sento in colpa, perché mai ti ho scritto in tutto questo tempo, ma, per queste cose della vita, ormai sono ritornato alla “ scuola elementare “ ed ogni volta che rientro a casa mia ricordo quel tempo, giusto quando tu mi aspettavi con ansia per giocare ore ed ore.
Giocavamo infaticabilmente, nonostante sempre sono stato arrabbiato con te, perché mai avete condiviso con me quella palla di gomma rossa a righe bianche. Ricordo anche, l’infinita gioia che ho sentito al rivederti quando sei tornato a casa, dopo che sei andato via senza salutarmi, forse, con amici del quartiere
Oggi nella scuola, mi hanno chiesto il compito di scrivere una lettera ad un amico e ho sentito l’incontenibile desiderio di scriverti e nonostante lo faccio in lingua italiana, io so che a te questo non fa niente, perché noi sempre ci siamo capiti bene. Qualche anno fa, mia madre mi ha mostrato una piccola fotografia scolorita, nella quale si può vedere mio zio con schiuma nel viso e con un rasoio nella sua mano, mio padre spettinato, mia madre ridendo, io seduto in un piccolo passeggino; e TU, come sempre accanto a me, con la lingua fuori, le orecchie ritte, la coda un po’ sfumata perché è movendosi e forse stai facendo festa a me, Ciaooo Lobo!!!!
Santiago
compito: lettera a un amico ..
corso: DA 2VELOC5
12 aprile 2009
Mi é piaciuta la "Lettera a un amico" ...DD
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