Stavo viaggiando in autobus, quando mi attirò l’attenzione una persona seduta accanto a me, di fianco alla finestra. Era un uomo già maturo, molto elegante e con un paio di libri in mano. Quello che mi ha sorpreso, fu che apriva uno dei libri, lo leggeva un po' e dopo lo chiudeva e questa maniera strana di maneggiare il libro si ripeteva spesso durante una gran parte del viaggio.
Dopo si tolse gli occhiali, li pulì e mentre io lo guardavo di sottecchi, vidi che con molto dissimulo si asciugò gli occhi come se loro fossero bagnati.
Rivolgendomi a lui, e tanto per avviare una conversazione le ho detto:
La lettura le stancano gli occhi, vero?
No. Leggo un minuto e rifletto tre. Questo lo faccio da vecchio perché da giovane ero un esperto in lettura veloce. Il mio mestiere mi costringeva a leggere migliaia di parole al giorno.
Qual era il suo mestiere? certamente... se non le dispiace la mia domanda...
Per niente, non mi fastidio mai con domande che hanno una risposta.
Nel corso della mia vita sono stato un giornalista, ma ormai sono elettronico dilettante.
Facevo il giornalista politico e avevo una rubrica settimanale in Notizie Nazionali.
Immagino che il vostro mestiere le ha fatto conoscere l’intimità del potere in Argentina!
Sì, ho personalmente conosciuto tutti i presidenti dell'Argentina e politici degli ultimi 50 anni ed ho nel mio avere almeno 2000 incontri e conferenze in cui sono stati gli ospiti e politici più cospicui dal momento.
Cosa ne pensi dal crescente uso da alcuni tifosi di calcio come truppe d'assalto?
Alcune persone credono che i politici nell'esercizio del potere fanno tutto come i monaci; con intelligenza e sopratutto con molta persuasione.
In realtà, la maggioranza dei politici con il tempo diventano capo mafia, non gestiscono persone, lavoratori, imprenditori, sindacati e lo sport stesso, senza avere a disposizione la forza bruta.
Il solo pensarlo mi fa male; non conosco nessun presidente dello stato che non ha avuto al suo comando delinquenti ed assassini.
Ora cosa fa?
Fondamentalmente cerco di ricostruire la mia vita. Lo posso fare perché vivo da solo e mi accontento con quel poco che ho.
Se le dispiace me lo dica per favore, non voglio intromettermi nella sua intimità... quando fa riferimento a ricostruire la sua vita ... cosa significa per un uomo come Lei, già fatto?
Beh, ci sono cose che sono ancora in sospeso e queste sono quelle che cerco di fare adesso.
Che cose in particolare?
Per una persona interessata, curiosa, saranno sempre scopi che sono incompleti e non potrà mai fare, perché sempre si arriva ad un limite. Inoltre, la vita stessa con il suo rigore inesorabile mette fine a molte cose.
Scusi, non voglio essere insistente. Per esempio, cosa taglia la vita?
Sarebbe molto ingiusto parlare di quello che taglia la vita senza dire ciò che dà, ma, per rispondere alla sua domanda, quello che mi manca di più è la mia famiglia, per piacere, intendiamoci bene: voglio dire donna e bambini vivendo tutti assieme a casa mia, perché per fortuna, la famiglia nel senso più ampio del termine, ce l’ho.
Questo succede a tutti, non credo che Lei sarebbe l'eccezione...
Si, Lei mi ha chiesto e io le ho risposto, senza importarmi se questo succede a tutti o no.
Mi scusi se invado la sua intimità, ma, se non ricordo male, Lei ha detto che vive da solo ... Lei non ha un'amicizia...una coppia?
Non ancora, ma ho il desiderio d’averla. E 'sempre bello amare ed essere amato da qualcuno e questo vale per qualsiasi età e sesso.
Parlando d'età, è facile avere una coppia con certi anni? - La prego di capirmi ... non cerco di offenderla per niente.
No, è molto difficile, si è molto autocritico e anche questo può essere visualizzato in modo critico da altri.
Chi sono questi altri?
Sono quelli che non ci stanno quando si piange da solo, sono quelli che non ci stanno quando la Domenica pomeriggio si sente soffocamento nel cuore, sono quelli che non ci stanno quando il silenzio rompe i timpani, sono quelli che non ci stanno quando nella notte di improvviso viene l'insonnia, sono quelli che non ci stanno quando i ricordi ci fanno perdere il respiro, sono proprio quelli che non ci stanno, le persone che pensano che la l’unica possibilità per la gente matura è sopravivere, ma non vivere...
Qual è stata la peggiore perdita?
Mia moglie, ma è già successo...
Il nostro discorso è interessante, ma Lei dove scende?
Vedo gente sul bus che va tutto il tempo guardando le locandine nei punti d’incrocio per sapere dove scendere, invece io, ho delegato tale compito a "qualcuno" che sa dove devo scendere. Aspetto fino a quando il conducente mi dica che è arrivato alla destinazione finale e scendo zitto.
Non tutti vanno al capolinea, la maggioranza deve scendere nel punto preciso, detto destino.
Allora sei uno che crede nel destino.
Certamente, credo che tutto e fatalmente scritto, ma il destino non è n’altra cosa che il presente in quel momento. Per quello mi occupo del presente e aspetto il futuro serenamente.
Una voce che viene dal conducente dice; Via Umberto Primo! ... il passeggero che indossa la giacca grigia, deve scendere la prossima fermata ...
Una voce che viene dal conducente dice; Via Umberto Primo! ... il passeggero che indossa la giacca grigia, deve scendere la prossima fermata ...
L'uomo si alzò in piedi e senza chiedere permesso, fece un gesto per andare fuori dal sedile. Mi guardò e disse:
Sempre è cosi, giusto quando si arriva, il viaggio sembra corto... e io senza demandarle cosa fa nella sua vita...
Non si preoccupi... Io già ho perso la mia fermata tempo fa, e ormai il mio biglietto è scaduto... in poche parole sto viaggiando gratis.
Si apriva la porta d'uscita del bus quando gridando gli ho detto:
Prima ero impegnato nel campo dell'elettronica, adesso sono un giornalista dilettante!
Santiago, 7 novembre. 2010
Si accettano di cuore correzioni grammaticali da lettori amanti della lingua italiana. Per farlo prego scrivere a svdr2004@gmail.com od impiegando la scelta “commenti” sullo stesso blog. Grazie mille!
Nessun commento:
Posta un commento
Grazie e a presto!!!