Per fortuna e da molto tempo, io abito in un appartamento che ha molte finestre, ognuna di queste ha un panorama diverso, in modo che, quando ho bisogno di guardare fuori, non prendo qualsiasi, soltanto scelgo quella che sta d’accordo all’umore che ho, giusto in quel momento.
Per esempio, se io mi trovo triste, guardo alla vecchietta dell’ottavo piano annaffiando le piante perché mi riconforta vedere come lei cura con gioia i suoi gerani.
Invece, quando sono contento, guardo i bambini giocando in piano terra senza importarmi sentirli gridare.
In diversa maniera, quando mi sento sereno o ricordando certe cose, apro una delle finestre ed ascolto il piano forte del mio vicino musicista che suona a Brahms ed a Shubert meravigliosamente.
Per fortuna, ho diverse finestre dove poter guardare, benché, c'è ne una che non l’aprirò mai ed è quella di fronte a me.
Poco tempo fa, mi sono messo a fare un aereo di carta, in modo come fanno i bambini nella scuola ed al gettarlo per la finestra il vento lo ha fatto atterrare nella stanza della vicina di fronte a me. Questo ha portato come conseguenza che subito dopo, la signora che guardava cosa facevo mi ha detto: ehh ! sei un uomo maturo per fare questi scherzi, io sto parlando sul serio!
E da quel giorno ho perso la voglia di guardare per questa finestra e quello che è peggio, il ragazzino che abita in giù, mai saprà perché non li cadono più questi giocattoli dal cielo.
Compito: fare un racconto “cosa si vede dalla finestra”, corso D.A: 2V
Titolo: “Guardando Per La Finestra”
Autore: Santiago Da Re, 8 aprile 2009